La rassegna Forme di Craft prosegue il suo percorso di esplorazione dell’artigianato sardo contemporaneo con un evento dedicato a metallo, legno e sughero, tre lavorazioni che, pur appartenendo a tradizioni differenti, trovano nella collaborazione nuove possibilità di ricerca, progettazione e innovazione.
Venerdì 10 luglio, tra gli spazi di Craft – Sardegna Ricerche, la Sala Officine e l’Auditorium a Sa Manifattura di Cagliari, la giornata sarà costruita come un percorso tra dimostrazioni di lavorazione dal vivo, un confronto pubblico tra artigiani, designer e creativi, la presentazione dell’installazione “Forme di Relazione”, realizzata da Bam Design insieme alle botteghe di Pasquale Farris e Pitzalis – Maestri del Rame, e l’anteprima del cortometraggio “Cosmo – Memoria Futura”, progetto sviluppato da Craft con Lucio Aru e Franco Erre del collettivo creativo Narènte, seguita da un dialogo con gli autori moderato dalla giornalista Maddalena Brunetti. Il programma sarà inoltre accompagnato dalla presentazione dei manufatti originali realizzati nell’ambito del progetto cinematografico insieme a numerose botteghe artigiane della Sardegna.
«La forza dell’artigianato sardo sta certamente nella qualità delle sue produzioni, ma soprattutto nelle persone che ogni giorno custodiscono e rinnovano un patrimonio di conoscenze unico. Se vogliamo che il nostro patrimonio continui a essere una ricchezza per la Sardegna, dobbiamo far sì che dialoghi con la ricerca, con il design e con le nuove forme della creatività. Per questo iniziative come Craft hanno un valore che va oltre il singolo evento. Rendono visibile un modo diverso di intendere lo sviluppo: partire da ciò che siamo, dalle nostre competenze e dalla nostra identità, per generare nuove occasioni di crescita culturale ed economica. La Sardegna ha tutto ciò che serve per essere riconosciuta per ciò che sa creare, oltre che per ciò che è. Noi, come Regione, stiamo lavorando affinché questo potenziale trovi sempre più spazio per esprimersi», ha rimarcato Giuseppe Meloni, Assessore regionale della Programmazione del Bilancio.
«I saperi tradizionali sono tra i tesori più preziosi della Sardegna. Preservare, valorizzare e accompagnare questo patrimonio verso il futuro rientra tra gli obiettivi dello spazio Craft di Sardegna Ricerche. Come direttrice generale, credo fermamente che l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione siano gli alleati più potenti per l’artigianato artistico: non ne cancellano la storia, ma ne amplificano il potenziale. Questo ciclo di incontri sui materiali nasce proprio in quest’ottica, trasformando la tradizione in un laboratorio vivo di ricerca e sviluppo. Promuoviamo un’attenzione in più: l’incontro e lo scambio tra artigiani, designer e creativi affinché la tradizione trovi sempre nuova linfa, nuovi processi produttivi avanzati e nuove forme in cui raccontarsi sul mercato globale», ha evidenziato Carmen Atzori, direttrice generale di Sardegna Ricerche.
L’appuntamento approfondisce il tema della collaborazione come spazio di incontro tra saperi, materiali e competenze differenti. Il metallo, il legno e il sughero vengono osservati non soltanto come tecniche produttive, ma come linguaggi capaci di dialogare con il design, la ricerca e la produzione culturale contemporanea, mantenendo un forte legame con le conoscenze tramandate dagli artigiani.
L’iniziativa si inserisce nel percorso portato avanti da Craft, progetto di Sardegna Ricerche dedicato alla documentazione, allo studio e alla valorizzazione dei saperi artigianali dell’isola. Attraverso attività di ricerca, sperimentazione e collaborazione con artigiani, designer e artisti, Craft costruisce nuove occasioni di confronto tra tradizione e contemporaneità, trasformando il patrimonio artigiano in una risorsa per la progettazione culturale e i linguaggi del presente. La rassegna è curata da Silvia Marcis per Craft insieme alla designer Roberta Morittu.

Il sapere artigiano come risorsa creativa
La giornata si aprirà tra la Sala Officine e lo spazio Craft dalle 16:30, con le dimostrazioni dal vivo dedicate alla lavorazione del rame e all’intaglio del legno, affidate rispettivamente ad Andrea Pitzalis, maestro ramaio di Isili, e Pasquale Farris, maestro intagliatore di Nuoro. Seguirà il confronto “Approdi possibili. Il sapere artigiano come risorsa creativa”, moderato dalla curatrice della rassegna Roberta Morittu, che metterà in dialogo Roberto Ziranu, Andrea e Vittorio Bruno, Pasquale Farris e Luigi Pitzalis.
Il focus sarà dedicato proprio alla collaborazione come pratica progettuale: un processo che permette a competenze differenti di incontrarsi senza rinunciare alla propria identità, facendo emergere nuove connessioni tra materiali, tecniche e visioni.
La prima parte della giornata si concluderà con la presentazione di “Forme di Relazione”, installazione ideata da Bam Design e realizzata insieme alle botteghe di Pasquale Farris e Pitzalis – Maestri del Rame. L’opera rappresenta la sintesi del tema che attraversa l’intero appuntamento: il progetto nasce infatti dal confronto tra due mestieri differenti e restituisce il valore creativo dello spazio di relazione che si genera tra gesti, strumenti e conoscenze sedimentate nel tempo.

“Cosmo – Memoria Futura”: quando la ricerca di Craft diventa racconto
La seconda parte della giornata sarà dedicata all’anteprima di “Cosmo – Memoria Futura”, progetto sviluppato da Craft insieme al duo creativo Narènte, formato da Lucio Aru e Franco Erre, nell’ambito del percorso di ricerca dedicato alla reinterpretazione dell’artigianato contemporaneo.
Cosmo – Memoria Futura nasce come un’estensione dell’artigianato più come una sua reinterpretazione. Il cortometraggio traduce in immagini il lavoro di ricerca portato avanti da Craft, immaginando un universo simbolico nel quale gli oggetti, le tecniche e i materiali diventano strumenti di narrazione. La memoria artigiana non viene rappresentata come un patrimonio immobile ma come una materia viva, capace di trasformarsi e di generare nuove forme di racconto.
Il film è il risultato di un processo collettivo che ha coinvolto designer, artisti e numerose botteghe artigiane dell’isola, chiamate a reinterpretare i propri saperi attraverso una serie di manufatti originali entrati a far parte della narrazione cinematografica. Cinema e artigianato procedono così sullo stesso piano: il primo non documenta il secondo, ma ne condivide il processo creativo, contribuendo a costruire un immaginario contemporaneo che affonda le proprie radici nelle tecniche tradizionali.
Al termine della proiezione la giornalista Maddalena Brunetti dialogherà con Lucio Aru e Franco Erre, approfondendo il percorso di ricerca che ha dato origine al progetto.
I manufatti: il dialogo tra tradizione e immaginazione
Il percorso di Cosmo – Memoria Futura comprende una collezione di manufatti sviluppati da Narènte insieme ad alcune tra le più significative realtà dell’artigianato sardo. Ogni opera nasce dall’incontro tra un progettista e una bottega, reinterpretando materiali, tecniche e simboli della tradizione attraverso un linguaggio contemporaneo.
Tra le collaborazioni figurano Pepebianco di Carloforte per l’intreccio della paglia, Daniela Ghiani di Isili per la tessitura, Orfèvre di Cagliari per l’oreficeria, Arias Eyewear per la lavorazione del corno, Karmine Piras di Oristano per il legno, Maria Paola Piras per la ceramica, Rosalba Piras per gli intrecci in rafia, Su Tessingiu di Seulo per la tessitura, Matteo Buccoli per la ceramica cromata, Corrado Podda per l’illustrazione su tessuto e Bam Design, con opere che spaziano dalla tessitura alla ceramica, dal gioiello al legno, fino al rame e alle installazioni.


