di Alessandra Mulliri
Dai remi alla musica, la storica società di Su Siccu continua a raccontare il rapporto della città con il suo mare. Il 18 settembre il concerto “Canti d’Amore”
Cagliari è una città che il mare lo ha davanti agli occhi, ma soprattutto dentro la propria storia. È dal mare che è arrivato il commercio, le culture, lo sport e le relazioni. E ci sono luoghi che più di altri raccontano questo legame. Uno è la Società Canottieri Ichnusa, fondata nel 1891, che quest’anno celebra i suoi 135 anni.
A Su Siccu il mare non è soltanto un panorama: è una palestra, un punto d’incontro, una scuola di disciplina e di vita. Qui generazioni di cagliaritani hanno praticato e continuano a praticare canottaggio, vela, canoa e altre discipline nautiche, in un circolo che nel tempo ha saputo affiancare all’attività sportiva anche iniziative rivolte ai giovani, alla socialità e all’inclusione.
La storia della Ichnusa è dunque anche una parte della storia di Cagliari città di mare. Una storia che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.
E quest’anno, accanto allo sport, arriva la cultura.
Il 18 settembre, il Circolo ospiterà “Canti d’Amore”, un concerto dedicato alle diverse sfumature dell’amore, dal desiderio alla passione, dalla nostalgia alla sofferenza. Protagonisti saranno il mezzosoprano Lara Rotili e il pianista Andrea Mudu, in un percorso tra arie d’opera e romanze.
Un appuntamento che diventa anche l’occasione per chiedere ai vertici della Canottieri quale sia oggi il ruolo di una società con 135 anni di storia e quale futuro possa avere dentro una Cagliari che guarda sempre più al mare.

Presidente, Sergio Virdis, 135 anni di storia: cosa rappresenta oggi la Canottieri Ichnusa per Cagliari? È ancora soprattutto un luogo di sport o è diventata una vera comunità?
La Società Canottieri Ichnusa ASD non fa clamore e non frequenta attività sportive di grande diffusione, però è conosciuta dalla maggioranza dei cittadini di Cagliari, molti ne fanno parte o la hanno frequentata in passato e molti altri ne hanno sentito parlare seppure non avendo mai avuto contatti diretti. 135 anni di storia sono un valore e un impegno per noi Dirigenti dell’associazione e vengono apprezzati da tutti coloro che entrano in contatto con noi, come garanzia di affidabilità. Tutti i giorni facciamo sport, abbiamo 250 tesserati che frequentano regolarmente le attività che, per le squadre di agonisti, sono coordinate direttamente dagli allenatori, per chi ha superato tale fascia di età diventa un piacevole impegno fisico sportivo e spesso anche sociale, per il gusto di svolgere l’attività sportiva in compagnia di amici, con i quali condividere momenti di fatica, tempo libero e magari partecipare a qualche campionato. Per noi è importante che la Società Canottieri Ichnusa ASD venga vissuta come comunità, i nostri sport non fanno diventare ne’ ricchi ne’ famosi, pertanto vengono praticati perché vengono apprezzati di per sé stessi e anche per il piacere di stare insieme ai compagni di squadra, ciò viene apprezzato anche dai genitori degli atleti più giovani, i quali spesso diventano a loro volta nostri tesserati.
Dopo 135 anni, come si può custodire la tradizione senza trasformarla in semplice memoria? Qual è la Canottieri che immaginate per i giovani e per la Cagliari del futuro?
“La Tradizione incorpora valori importanti che è giusto rispettare e tenere sempre presenti. La Società Canottieri Ichnusa ASD mette in evidenza la propria Tradizione e la valorizza con le attività di tutti i giorni, che cerchiamo di svolgere per il loro valore intrinseco e non semplicemente perché discendono dalla tradizione, appunto, la memoria è uno strumento prezioso per fare le attività presenti nel migliore dei modi e non un fine di semplice reminiscenza del passato. Questo vale sia quando svolgiamo attività ordinarie quotidiane sia quando i nostri atleti vincono un campionato italiano o partecipano a un campionato mondiale oppure quando organizziamo, presso i nostri impianti, manifestazioni sportive di livello assoluto. La Società Canottieri Ichnusa ASD deve continuare ad essere un luogo e una comunità di sport. Queste due caratteristiche devono continuare a coesistere per dare la giusta attrattività verso i giovani e non solo loro, è importantissimo che a 10, 12 o 18 anni si pratichi dello sport, fa bene alla salute e fa bene alla cittadinanza, ma questo vale a qualsiasi età, se una persona si avvicina a noi a 50 o 60 anni trova, e troverà sempre, uno spazio per fare ciò che preferisce. Noi contiamo di fare sempre in modo che la nostra comunità sportiva si tenga in comunicazione con la cittadinanza, nel presente e nel futuro.”
Al vicepresidente Sergio Lai: lo sport è da sempre il cuore del circolo, ma oggi la Canottieri ospita anche iniziative culturali come “Canti d’Amore”. Perché è importante che un luogo sportivo diventi anche uno spazio di cultura e incontro?
“Da tempo la società ha messo in campo una serie di attività culturali e di conoscenza che interessano non solo il mondo dello sport e delle attività proprie della Canottieri Ichnusa tra cui, ad esempio, quelli classici relativi a resoconti di viaggio, seminari sull’alimentazione sportiva, ecc. ma anche una serie di seminari ed incontri che, in buona parte interessano direttamente i nostri soci ma sviluppano anche temi di buon spessore culturale rivolti anche all’esterno.
Tra i vari eventi organizzati possiamo citare:
L’acqua un bene prezioso per l’umanità’: Appunti e immagini di viaggio sull’altipiano etiopico tenuto dal compianto Prof. Vernier past-president del Club Unesco di Cagliari, , gli incontri sulla Meteorologia a cura del Col. Carlo Torchiani (storico meteorologo del TG3 Sardegna), seminario sui “Giganti di Monti Prama”, tenuta dal Prof. Gaetano Ranieri, incontri con il team project di Luna Rossa con Max Serena e Davide Tagliapietra, sulle ipotesi costruttive delle navi protozoiche della Sardegna con l’esposizione del museo “Sutiles Naves”, una Rassegna letteraria in collaborazione con il Lions Club Cagliari Host e, recentemente, I Cavalieri Templari in Sardegna.
L’obbiettivo che si è voluto perseguire è quello di caratterizzare la nostra società Canottieri come un luogo di incontri e scambi culturali sia sui temi sportivi e marinareschi ma anche su argomenti di carattere generale.”
Cagliari è una città di mare, ma quanto è davvero consapevole di questa identità? Che ruolo può avere la Canottieri nel riavvicinare i cittadini, soprattutto i giovani, al mare?
“Cagliari è stata definita da più parti città del sole, del vento e del mare; si è andata via via affermando una sempre più maggiore consapevolezza delle straordinarie potenzialità offerte dalla presenza del mare. La Canottieri Ichnusa per la sua posizione logistica e strategica può avere e stà già avendo un ruolo importante nell’attrarre, in particolare, i giovani verso il mare attraverso un’offerta ampia e diversificata di attività sportive in cui il mare è il vero fulcro.”
Perché forse il senso dei 135 anni della Ichnusa sta proprio qui: continuare a vivere il mare non soltanto come confine della città, ma come uno dei suoi luoghi più vitali.

