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Grazia Deledda conquista Doha: successo per l’evento celebrativo alla Biblioteca Nazionale del Qatar.

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I libri dell’autrice sarda, insieme ad altri sulla storia e la cultura dell’isola, da oggi saranno consultabili anche nella più grande istituzione culturale del paese arabo del Golfo

La città di Doha, capitale del Qatar, ha celebrato il mito di Grazia Deledda, unica scrittrice italiana ad aver vinto il premio Nobel per la Letteratura. Un’occasione speciale, l’ultimo evento internazionale del ricchissimo programma di iniziative, durato oltre un anno, messo in campo dal comitato istituzionale guidato dalla Provincia di Nuoro. Teatro di una serata eccezionale, la stupenda Biblioteca Nazionale del Qatar, un luogo iconico, istituzione culturale pubblica nel cuore del villaggio universitario della capitale. Con i suoi 45 mila metri quadrati, gli oltre 800mila volumi e la sua imponente quanto sobria architettura, la biblioteca nazionale è diventata il punto di riferimento culturale della città.

All’evento hanno partecipato le rappresentanze consolari di alcuni paesi esteri, tra le quali il Messico, intellettuali e giornalisti arabi e i rappresentanti della comunità italiana e sarda di Doha. Particolarmente significativa anche la presenza della delegazione della Brigata Sassari, in Qatar per svolgere un’azione di sicurezza e prevenzione del terrorismo in occasione dei Campionati del mondo di calcio.

Sono intervenuti il giornalista Alessandro Aramu, responsabile media relations delle celebrazioni deleddiane, la scrittrice Valeria Pecora e il musicista Gavino Murgia. L’amministratore della Provincia di Nuoro Costantino Tidu, in collegamento, ha evidenziato l’importanza di un’iniziativa che tende ad esaltare, in un paese arabo, il ruolo che la scrittrice sarda ha svolto nel lungo e faticoso percorso dell’emancipazione femminile. Un modello universale.

Il giornalista Alessandro Aramu, a nome del comitato istituzionale, ha donato alla Biblioteca Nazionale del Qatar, consegnandolo nelle mani della direttrice, il libro commemorativo scritto dallo studioso Dino Manca insieme ad altri volumi della Deledda e ad alcuni sulla storia, la cultura e la cucina della Sardegna. Aramu ha sottolineato l’importanza della comunicazione in un progetto così complesso, ponendo l’accento sul ruolo degli strumenti della tecnologia e dell’innovazione come dimostra la skill di Alexa “Parole di Grazia”. Un risultato storico: infatti, dopo Dante Alighieri e Papa Francesco, Grazia Deledda è la terza importante personalità di rilievo internazionale ad andare sull’intelligenza artificiale.

Valeria Pecora ha ripercorso le tappe della vita di Grazia Deledda, il cui culmine è stato il riconoscimento dell’Accademia Svedese con il Nobel assegnatole il 10 dicembre del 1926. Una donna straordinaria che ha combattuto contro i pregiudizi e le ostilità di una società maschilista che relegava le donne a ruoli del tutto marginali. Deledda seppe scardinare preconcetti e limiti con il proprio ruolo di scrittrice. Una donna moderna che ha anticipato le battaglie sull’emancipazione femminile della quale è, a tutti gli effetti, un vero simbolo.

Emozionante la performance di Gavino Murgia: un brano vocale e strumentale con il quale l’artista ha catapultato i presenti nei suoni più autentici della Sardegna, un linguaggio comune, quello della musica, che non ha avuto certamente bisogno di traduzioni. Murgia ha ricordato come le launeddas siano lo strumento polifonico ad ancia battente più antico del mondo e che il canto a cappella, quello dei tenores in particolare, sia considerato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Un canto che accomuna molte popolazioni del Mediterraneo. Un degno modo, insomma, per celebrare la Deledda.

Un colpo d’occhio spettacolare, quindi, quello che ha fatto da sfondo all’iniziativa promossa per celebrare l’autrice sarda nel paese islamico. La Biblioteca Nazionale è un gioiello architettonico che si sviluppa in un unico grande ambiente sovrastato da un soffitto bianco lucido che riflette e amplifica la già abbondante luce naturale. Tra i tanti volumi conservati trovano spazio anche libri e manoscritti antichi tra cui una pagina del famoso Corano Blu andaluso del IX secolo. Ed è qui che l’artista sarda con i suoi testi da oggi potrà essere consultata dai cittadini, gli studiosi e i tanti studenti che animano il campus universitario di Doha.

L’evento di Doha dedicato a Grazia Deledda ha avuto una grande eco sulla stampa araba del Golfo e non solo. Sono stati pubblicati articoli su Gulf Times, Asian Telegraph e il giornale pakistano Rahbar Kisan International. 

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