di Andrea Francesca Morganti
Dal 9 aprile al 2 giugno 2026 Torino torna a mettersi in posa, ma questa volta senza filtri. La terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival sceglie infatti un tema tanto semplice quanto radicale: “Mettersi a nudo”. Un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, interrogando il rapporto tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, visibile e invisibile. Più che un titolo, è una dichiarazione di intenti che attraversa l’intero programma: 18 mostre temporanee indoor e outdoor, incontri, proiezioni, premi, call internazionali e iniziative diffuse che coinvolgono artisti, istituzioni e spazi disseminati nell’intero perimetro urbano. EXPOSED conferma così la propria ambizione: non essere soltanto una rassegna, ma un dispositivo culturale capace di attivare la città e di restituirne una nuova immagine condivisa.
Il programma intreccia nomi storici e sguardi contemporanei, ma soprattutto costruisce una geografia diffusa dell’immagine. È questa una delle idee più forti del festival: la fotografia esce dalle sedi canoniche, invade strade, portici, cortili, cancellate, edicole e perfino parcheggi. Una formula che trova il suo momento più spettacolare in Esterno Notte, il grande evento di proiezioni urbane in programma venerdì 10 aprile, quando Torino cambierà pelle trasformando muri, balconi e finestre in schermi aperti.
Accanto alle mostre, EXPOSED allarga il raggio d’azione con progetti speciali come il Witty Books Dummy Award, dedicato alla pubblicazione di un libro fotografico inedito, e il Garesio Wine Prize for Documentary Photography, che premia ricerche legate a paesaggio, ambiente ed ecologia. Non manca l’attenzione ai giovani autori, coinvolti nella sezione Lavori in corso, pensata come spazio di confronto con professionisti del settore editoriale e curatoriale.
Importante anche il segnale di accessibilità: molte mostre, comprese tutte quelle outdoor, saranno visitabili gratuitamente tramite il PASS EXPOSED, digitale e valido per tutta la durata del festival, con ulteriori agevolazioni per altre esposizioni e iniziative culturali in città. Un modo concreto per allargare il pubblico e fare della fotografia non un linguaggio per pochi, ma un’esperienza urbana condivisa.
Con EXPOSED, Torino non si limita a ospitare un festival: sceglie di raccontarsi attraverso gli sguardi degli altri. E forse, proprio per questo, di mostrarsi più chiaramente anche a sé stessa.


