di Alessandra Mulliri

La performance musicale non è soltanto una questione di studio, tecnica e preparazione. Quando un musicista sale sul palco, entrano in gioco anche emozioni, corpo, concentrazione, fiducia e capacità di restare presenti nel momento dell’esibizione. Da questa consapevolezza nasce “La Performance Musicale – Gestirla al massimo del tuo Potenziale”, masterclass promossa dalla Giunta Regionale degli Studenti AFAM Sardegna e condotta da Lara Rotili e Giuseppe Serpi Onano, musicisti e coach professionisti. Il percorso, avviato presso il Conservatorio di Musica di Cagliari, si inserisce in una prospettiva più ampia di formazione e crescita rivolta agli studenti delle istituzioni AFAM della Sardegna, con la possibilità di essere proposto anche in altri contesti, tra cui il Conservatorio di Sassari e l’Accademia di Belle Arti di Sassari.
Il percorso invita a guardare al musicista come a un vero “atleta della performance”, chiamato ad allenare non solo il gesto artistico, ma anche la dimensione mentale ed emotiva. Ansia, paura del giudizio, tensioni e pressione del risultato possono infatti condizionare l’esecuzione, anche quando la preparazione tecnica è solida. La masterclass propone strumenti di coaching musicale per affrontare il palco con maggiore consapevolezza, lucidità e libertà espressiva, lavorando su presenza, equilibrio mente-corpo e gestione delle interferenze interiori.
Un’occasione per riflettere su un tema sempre più centrale nella formazione artistica: prendersi cura non solo di come si suona, ma anche di come si sta mentre si suona. Il valore del progetto sta proprio nell’aprire uno spazio di lavoro su ciò che spesso resta fuori dalla formazione tradizionale: la gestione delle interferenze interiori, la qualità della presenza, l’equilibrio mente-corpo, la capacità di affrontare il palco con maggiore lucidità e libertà espressiva. La masterclass diventa così non solo un’occasione formativa, ma anche un modo per portare dentro il percorso artistico degli studenti una riflessione più ampia sulla cura della persona, sulla consapevolezza professionale e sulla capacità di affrontare la scena con strumenti concreti. Un tema sempre più centrale nella formazione musicale contemporanea: prendersi cura non solo di come si suona, ma anche di come si sta mentre si suona.


