Dal 6 all’8 agosto la prima Summer Edition della manifestazione: tre giornate di proiezioni, incontri, mostre, laboratori e spettacoli dedicate alla sostenibilità e ai temi sociali
Dopo le edizioni ospitate in alcuni dei principali luoghi istituzionali e culturali della Capitale, l’Italia Green Film Festival inaugura la sua prima edizione estiva e sceglie Carloforte, sull’Isola di San Pietro, come sede della manifestazione in programma dal 6 all’8 agosto 2026.
Per tre giornate il CineTeatro Cavallera e Piazza Pegli accoglieranno proiezioni cinematografiche, incontri con artisti, registi ed esperti, mostre fotografiche, laboratori per bambini, spettacoli, musica e momenti di approfondimento dedicati alla tutela dell’ambiente, alla biodiversità e alle principali questioni sociali contemporanee.
La tappa carlofortina rappresenta una novità nel percorso del festival, che negli anni ha attraversato sedi prestigiose come la Camera dei deputati, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Argentina, Palazzo delle Esposizioni, Palazzo Valentini e Villa Altieri. Per la prima Summer Edition, la manifestazione lascia dunque le architetture istituzionali della Capitale e approda in un territorio insulare caratterizzato da un patrimonio ambientale particolarmente prezioso.
La scelta dell’Isola di San Pietro
L’arrivo del festival a Carloforte era stato annunciato lo scorso 30 aprile alla Camera dei deputati dalla direttrice esecutiva Silvia Armeni, originaria dell’Isola di San Pietro e ideatrice dell’edizione estiva insieme al fondatore e direttore artistico Pierre Marchionne.
«L’Isola di San Pietro rappresenta una scelta naturale per il nostro progetto – afferma Armeni –. È una realtà riconosciuta per la sua attenzione alla sostenibilità e alla tutela della biodiversità, caratteristiche che la rendono il luogo ideale per ospitare una manifestazione dedicata alla sensibilizzazione ambientale e sociale».
Accanto al legame personale con Carloforte, la scelta risponde quindi alla volontà di collocare il festival in un contesto coerente con i suoi valori. L’isola ospita infatti un’importante oasi naturalistica e costituisce uno dei principali luoghi mediterranei di nidificazione del falco della regina, rapace migratore che ogni anno raggiunge queste coste dopo un lungo viaggio dall’Africa orientale e dal Madagascar.

San Pietro è stata inoltre indicata nel 2025 tra le realtà insulari italiane maggiormente attente alla sostenibilità. Il suo paesaggio, le coste ancora poco antropizzate e la presenza di aree protette ne fanno una sede particolarmente adatta a una manifestazione che intende affrontare il rapporto tra attività umane, ambiente e futuro delle comunità.
Per Pierre Marchionne, la scelta di Carloforte va oltre l’aspetto paesaggistico.
«Abbiamo voluto privilegiare un luogo lontano dai grandi circuiti mondani, capace di offrire uno spazio di riflessione sul rapporto tra uomo, natura e cultura. Il Festival vuole essere un’occasione per ritrovare il valore dell’incontro, del dialogo e delle emozioni condivise, promuovendo quello che definiamo un nuovo umanesimo».
Il tema che attraverserà l’intera manifestazione sarà quindi il ritorno a una dimensione più autentica delle relazioni e dell’esperienza, in contrasto con la velocità, l’iperconnessione e la continua esposizione agli stimoli digitali. Carloforte diventa così non soltanto lo scenario degli eventi, ma una parte integrante del messaggio culturale del festival.
La fotografia racconta il randagismo
Tra gli appuntamenti principali figura la mostra fotografica “Attraverso i nostri occhi” di Alessandra Cossu, dedicata al tema del randagismo e al rapporto tra esseri umani e animali.
L’esposizione sarà allestita al CineTeatro Cavallera con il contributo del fotografo e videomaker Fabrizio “Bibi” Pinna. Il progetto è stato prodotto e presentato dall’attrice sarda Caterina Murino, già premiata in una precedente edizione dell’Italia Green Film Festival per il suo impegno in campo ambientale e sociale.
Dalla mostra è nato anche un documentario omonimo, trasmesso da Rai 3 lo scorso 17 maggio. Durante le giornate del festival sarà promossa una raccolta fondi in favore di A.C.U.A., associazione animalista attiva nel territorio di Carloforte.
Attraverso immagini, testimonianze e storie, il progetto vuole richiamare l’attenzione sul fenomeno dell’abbandono degli animali e sul lavoro quotidiano svolto da volontari, operatori e associazioni.

I Green Talk tra scienza e tradizioni del Mediterraneo
Il programma comprende anche due Green Talk, pensati come momenti di dialogo tra sapere scientifico, tradizioni locali e tutela del patrimonio naturale. Il primo incontro avrà come protagonista Chiara Vigo, maestra del bisso e custode di un’antica pratica legata alla lavorazione dei filamenti della Pinna nobilis. Il suo intervento offrirà lo spunto per riflettere sulla trasmissione dei saperi, sulla relazione tra comunità costiere e ambiente marino e sulla necessità di proteggere un ecosistema oggi fortemente minacciato.
Il secondo appuntamento vedrà la partecipazione di Piero Addis, biologo marino e professore associato di Ecologia all’Università degli Studi di Cagliari. Al centro dell’incontro saranno le condizioni del Mediterraneo, la conservazione della biodiversità e il ruolo della ricerca scientifica nella gestione sostenibile delle risorse marine.
Nel corso della manifestazione sarà inoltre presentata la serie “Sardinia Green Trip”, prodotta dalla Sardegna Film Commission. All’incontro parteciperanno il regista Andrea Mura e la produttrice esecutiva Chiara Andrich.
La serie propone un viaggio nella Sardegna sostenibile, raccontando territori, comunità, esperienze e progetti che promuovono un rapporto più equilibrato tra turismo, cultura e ambiente.
Due film girati interamente in Sardegna
Il cinema resta il cuore dell’iniziativa, con la proiezione di due opere realizzate interamente in Sardegna e già premiate nelle precedenti edizioni dell’Italia Green Film Festival.
La prima è “Milarepa” di Louis Nero, vincitrice del premio per la migliore regia nella categoria Green Set. Il film rielabora la vicenda del celebre maestro spirituale tibetano attraverso un racconto che affronta i temi della trasformazione personale, della responsabilità e del rapporto tra essere umano e natura.
Alla proiezione saranno presenti il regista e gli interpreti Diana Dell’Erba e Hal Yamanouchi.
Il secondo titolo è “La terra delle donne” di Marisa Vallone, premiato come miglior film nella categoria Green Set. Ambientata nella Sardegna rurale del secondo dopoguerra, l’opera racconta la storia di una giovane donna che si confronta con superstizioni, ruoli sociali e consuetudini profondamente radicate.
Attraverso la vicenda della protagonista, il film affronta questioni come l’emancipazione femminile, la libertà di scelta, la memoria collettiva e il rapporto tra tradizione e cambiamento. Alla proiezione prenderanno parte anche le attrici Paola Sini e Syama Rayner.
La presenza dei registi e degli interpreti consentirà al pubblico di approfondire il processo creativo delle opere, il rapporto con i luoghi scelti per le riprese e l’attenzione rivolta alla sostenibilità delle produzioni cinematografiche.
Laboratori, teatro e narrazione della Sardegna antica
Una parte della programmazione sarà dedicata ai più piccoli, coinvolti nei laboratori di EcoArte condotti dagli artisti Massimo Lumini e Marco Nateri.
Attraverso l’utilizzo creativo di materiali e oggetti, le attività avvicineranno i bambini ai temi del riuso, della riduzione degli sprechi e del rispetto per l’ambiente, trasformando i principi della sostenibilità in esperienze pratiche e accessibili.
Il festival ospiterà anche “Io e me”, spettacolo di clowntherapy dell’attrice e autrice Isabel Sardu, che attraverso il teatro, l’ironia e il coinvolgimento del pubblico affronterà i temi della conoscenza di sé, della fragilità e della relazione con gli altri.
Spazio anche alla letteratura con la presentazione della saga editoriale “Sandahlia” dello scrittore Stefano Piroddi, dedicata alla storia nuragica della Sardegna. L’incontro, curato dalla giornalista Susanna Lavazza, approfondirà la possibilità di raccontare il passato più antico dell’isola attraverso gli strumenti della narrativa e della divulgazione.
Il gala “Return to Human” e la raccolta fondi
La manifestazione si concluderà con il gala “Return to Human – L’Arte che sostiene la Vita”, in programma a Piazza Pegli e condotto dal presentatore Anthony Peth.
La serata sarà a offerta libera e comprenderà una raccolta fondi destinata alla Croce Azzurra di Carloforte, impegnata nelle attività di assistenza e soccorso a favore della comunità.
Il titolo del gala richiama uno dei temi centrali dell’edizione: la necessità di recuperare il valore dell’incontro, dell’ascolto, della solidarietà e delle emozioni vissute insieme. Arte e spettacolo diventeranno quindi strumenti per sostenere concretamente il territorio e le realtà che ogni giorno operano al servizio delle persone.
Durante la serata saranno premiate diverse personalità che si sono distinte per il proprio percorso artistico, culturale o sociale.
A Roberto Giacobbo, autore e conduttore televisivo, sarà assegnato un riconoscimento alla carriera e alla divulgazione scientifica. Il premio valorizza il suo lavoro nel rendere accessibili al grande pubblico argomenti legati alla storia, all’archeologia, alla scienza e all’esplorazione.
Un riconoscimento sarà conferito anche alla conduttrice televisiva Tessa Gelisio per il suo impegno nella sensibilizzazione ambientale e per le attività promosse attraverso For Planet Onlus.
L’attore giapponese Hal Yamanouchi riceverà invece il Premio alla Carriera. Protagonista di numerose produzioni italiane e internazionali, tra cui il film Marvel “Wolverine – L’immortale”, Yamanouchi è impegnato da anni anche in iniziative artistiche dedicate all’incontro e all’integrazione culturale tra Italia e Giappone.
Le eccellenze artistiche della Sardegna
Il festival assegnerà inoltre premi ad alcune personalità della scena artistica e culturale regionale.
Tra gli ospiti figura Jacopo Cullin, attore e regista noto al grande pubblico per film e produzioni televisive come “L’uomo che comprò la luna” di Paolo Zucca e la serie Rai “Le indagini di Lolita Lobosco”.
Saranno premiati anche l’autore, conduttore e regista Gianluca Medas, il regista emergente Paolo Lubinu, l’attrice Sabina Zicconi e la giovane interprete carlofortina Rose Aste, distintasi nel film “Anna” di Marco Amenta.
Il gala comprenderà anche una sfilata di alta sartoria etica ispirata alla tradizione settecentesca, curata dalla stilista sarda di origine greca Marinella Staico, e una presentazione delle creazioni della maestra orafa Maria Conte.
Musica e danza per il finale del festival
Le tre giornate saranno accompagnate da esibizioni di musica e danza ispirate al cinema e ai temi della manifestazione.
Le coreografie saranno curate dalle maestre Michela Borghero e Lia Marocci, con la partecipazione di Fabio Morrocu. Sul palco si esibiranno il sassofonista Renzo Durante, il cantante Sebastiano Mocci, vincitore del Festival Mogol Battisti nel 2022, e Elsa Cherchi, già concorrente del programma Rai “Standing Ovation”.
La soprano Tiziana Cherchi, accompagnata dalla pianista, compositrice e direttrice del coro di Carloforte Bianca Albezzano, renderà omaggio alla memoria della soprano carlofortina Limbania Leoni, artista che nel corso della sua carriera si è esibita su numerosi palcoscenici internazionali.
Tra i protagonisti musicali ci sarà anche il giovane pianista Pietro Granara, terzo classificato al concorso internazionale WPTA Italy – World Piano Competition.
La chiusura sarà affidata al Movie Dance Party, il DJ set di Tore Saliu, che proporrà una selezione musicale legata alle colonne sonore e all’immaginario cinematografico.
Una manifestazione costruita con il territorio
L’Italia Green Film Festival – Carloforte 1st Summer Edition è ideato e organizzato sul territorio dalla direttrice esecutiva Silvia Armeni, in accordo con il direttore artistico Pierre Marchionne.
La manifestazione è realizzata con il contributo del Comune di Carloforte, della Pro Loco di Carloforte e delle aziende che hanno sostenuto l’iniziativa.
Ha inoltre ottenuto il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, del WWF, storico partner del festival, del Dipartimento Sardegna dell’Associazione Nazionale Sociologi, della Croce Azzurra di Carloforte e dell’associazione contro la violenza Donne al Traguardo.
Con la prima Summer Edition, l’Italia Green Film Festival sperimenta così un modello nel quale cinema, arte e divulgazione dialogano direttamente con il territorio ospitante. Carloforte e l’Isola di San Pietro diventano un osservatorio privilegiato sul Mediterraneo e un luogo dal quale interrogarsi sulle trasformazioni ambientali, sulla responsabilità individuale e collettiva e sulla necessità di costruire nuove forme di relazione tra persone, cultura e natura.
Italia Green Film Festival – Carloforte 1st Summer Edition
Date: dal 6 all’8 agosto 2026
Luoghi: CineTeatro Cavallera e Piazza Pegli, Carloforte
Sito: italiagreenfestival.it


