San Giovanni di Sinis si è trasformata in una grande pista da ballo per il concerto di Goran Bregović e della Wedding & Funeral Band, appuntamento inaugurale della quarta edizione de “I Giganti dell’Arte”. Circa mille persone hanno riempito Pratza de is Ballus, lasciandosi trascinare da un’esibizione travolgente, capace di unire fiati, percussioni, voci e ritmi balcanici in una grande festa collettiva.
A seguito dell’imprevisto che ha interessato il Teatro di Tharros, il concerto si è svolto nel cuore della borgata marina di Cabras. Ad aprire la serata sono stati i saluti di Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama, e di Andrea Abis, sindaco di Cabras, che hanno accolto il pubblico prima dell’ingresso sul palco di Bregović e della sua storica formazione.
Con la sua energia inconfondibile, Bregović ha guidato il pubblico in un viaggio musicale senza confini, attraverso brani interpretati in inglese, italiano, greco e nelle diverse lingue della tradizione balcanica. Ritmi nuziali e marce funebri, melodie popolari, rock e sonorità mediterranee si sono intrecciati in uno spettacolo capace di coinvolgere la piazza dall’inizio alla fine.
Accanto ad alcuni dei titoli più amati del suo repertorio, tra cui Ederlezi, Mesečina, Gas Gas e Jeremija, Bregović ha presentato anche alcuni brani del nuovo disco di prossima uscita. La serata si è chiusa con una sequenza esplosiva: prima Bella ciao, cantata e ballata dal pubblico, e infine Kalasnjikov, che ha trasformato Pratza de is Ballus in una grande festa collettiva.
Il concerto ha inaugurato il calendario de “I Giganti dell’Arte 2026”, la rassegna promossa dalla Fondazione Mont’e Prama che porterà durante l’estate nel territorio di Cabras alcuni dei principali protagonisti della scena musicale, teatrale e coreutica nazionale e internazionale.
L’evento, organizzato dalla Fondazione Mont’e Prama, è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna – Programma Coesione Italia 2021–2027, del Comune di Cabras e con il supporto dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, del GAL Sinis e della Società Cooperativa Penisola del Sinis.
Oggi, giovedì 2 luglio, il Sardegna Archeofilm Festival entra ufficialmente nel vivo al Nuovo Parco del Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras. Alle ore 20:30 è in programma la cerimonia inaugurale, con l’apertura ufficiale del Festival e i saluti istituzionali dei rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione Mont’e Prama, insieme a esperti del mondo dell’archeologia e del cinema. A presentare la serata saranno Giulia Pruneti e Tore Cubeddu.
Quindi prenderanno il via le proiezioni in concorso con “Abiseo, el bosque cultural de Chachapoya – Abiseo, la foresta culturale di Chachapoya”, film selezionato da Firenze Archeofilm 2026 e diretto da Rosemarie Lerner per Lúcinda Media. La produzione peruviana, della durata di 22 minuti e proposta in lingua spagnola con sottotitoli in italiano, segue un team interdisciplinare del World Monuments Fund Perù nel cuore del Parco Nazionale Río Abiseo. La missione è indagare, documentare e proteggere il Gran Pajatén, una delle più preziose eredità della cultura Chachapoya, con le sue strutture circolari in pietra ornate da straordinari fregi, testimonianza di una civiltà vissuta in profonda armonia con la foresta. Presenta Giulia Pruneti.
A seguire sarà proiettato “Sapiens?”, diretto da Bruno Bozzetto e prodotto dallo Studio Bozzetto. Le sinfonie di diversi autori della musica classica fanno da sfondo a tre cortometraggi dedicati all’essere umano e al suo comportamento nei confronti della natura e della società.
Violenza, mancata accettazione del diverso e danneggiamento dell’ambiente e degli animali sono al centro di un’opera che invita il pubblico a interrogarsi sul significato dell’aggettivo “sapiens” attribuito all’essere umano. Il film, in lingua italiana, ha una durata di 22 minuti. Presenta Giulia Pruneti.
La serata proseguirà con “Antonio Zara. L’uomo che amava scavare”, film italiano della durata di 49 minuti diretto da Antonio Sanna. Al termine della proiezione interverranno il regista Antonio Sanna e gli archeologi Carlo Tronchetti e Giovanni Ugas. Presenta Alessandro Pisu.
Il Sardegna Archeofilm Festival è organizzato dalla Fondazione Mont’e Prama, in collaborazione con Firenze Archeofilm e Archeologia Viva – Giunti Editore.
