(Federica Cannas) – La politica madrilena ha una nuova protagonista capace di imprimere una svolta nello stile e nei contenuti della sinistra. Si chiama María del Mar Espinar Mesa-Moles, per tutti Mar Espinar, e oggi è la portavoce del PSOE nella Asamblea de Madrid. Il suo nome circola con insistenza nei corridoi politici, perché rappresenta quell’energia, quell’autenticità e una comunicazione capace di parlare dentro e fuori le istituzioni che al socialismo madrileno mancava da tempo.
Classe 1982, originaria di Granada, laureata in Scienze Politiche alla Complutense di Madrid, Espinar entra giovanissima nelle fila socialiste. Nel 2015 viene eletta consigliera comunale, distinguendosi come portavoce per Cultura e Sport. Non un incarico marginale. Proprio in quella fase affina il suo rapporto con la città e con i linguaggi della politica urbana. Nel 2021 diventa la voce socialista al Municipio di Madrid e, nel 2023, approda nella Asamblea autonómica come portavoce del gruppo parlamentare. Una scalata graduale, segnata da riconoscimenti guadagnati sul campo, senza scorciatoie.
Mar Espinar non rientra negli schemi dell’opposizione tradizionale. Non addolcisce i toni. Sceglie il confronto diretto, con un linguaggio che è al tempo stesso fermo e immediato. In aula il suo principale interlocutore è la presidenta Isabel Díaz Ayuso, simbolo di un centrodestra aggressivo, che Espinar sfida con la sicurezza di chi non teme il corpo a corpo politico.
Questa attitudine combattente non è un artificio comunicativo. È parte del suo modo di intendere la politica. Chiamare le cose col loro nome, restituire al dibattito chiarezza e coraggio. In un panorama spesso dominato da slogan e retoriche vuote, Espinar si muove con naturalezza, mescolando fermezza e ironia, incisività e visione.
La sua vera innovazione sta nel modo in cui porta la politica oltre i palazzi istituzionali. Ha compreso che le decisioni non bastano se non vengono raccontate, e che oggi la narrazione politica vive soprattutto nei social.
I social, nelle sue mani, non sono semplici canali di propaganda. Mar Espinar usa le immagini, i simboli e i gesti per veicolare contenuti politici complessi in maniera immediata. Non “posta” per dovere, ma crea scene politiche che parlano da sole.
Il gesto più emblematico è stato l’esposizione della bandiera palestinese nell’aula dell’Assemblea. Non una provocazione fine a sé stessa, ma un atto simbolico che ha attraversato i social come un manifesto. Impegno per i diritti umani, solidarietà internazionale, rifiuto di un silenzio complice. Un modo per dimostrare che anche i gesti contano quanto i discorsi, e che la politica visiva non è un vezzo ma una necessità del nostro tempo.
Espinar si distingue anche per la sua capacità di parlare a pubblici diversi. Non si rivolge solo agli elettori tradizionali del PSOE, ma cerca il contatto con le generazioni più giovani, quelle che vivono di linguaggi rapidi, di simboli digitali, di connessioni veloci. È in grado di tradurre i temi complessi della politica madrilena in messaggi comprensibili, senza banalizzarli.
Questa duplicità, istituzionale e popolare, digitale e fisica, è la sua cifra più innovativa. Rappresenta la possibilità di un socialismo contemporaneo, che non rinuncia alle radici ma sa reinventarsi per non perdere il contatto con il presente.
Il percorso di Mar Espinar non è privo di ostacoli. Deve consolidarsi come volto riconosciuto del socialismo madrileno e, allo stesso tempo, trovare spazio in un partito attraversato da equilibri fragili e competizioni interne. Ma la sua determinazione non sembra lasciare dubbi e non è destinata a restare ai margini.
Il suo nome è già sinonimo di coraggio politico, e la sua voce è diventata punto di riferimento per chi chiede una sinistra meno timorosa, più incisiva, capace di guardare avanti senza complessi.
Mar Espinar è la dimostrazione che la politica può ancora sorprendere quando trova figure autentiche. È la prova che il socialismo può essere combattente senza risultare anacronistico.
Se il socialismo madrileno troverà una nuova energia, sarà anche grazie a lei. Perché Mar Espinar interpreta, reinventa e rende visibile e vivo il ruolo che ricopre.












![[ID: Et74N5OHM3g] Youtube Automatic](https://matextv.com/revolution/wp-content/uploads/2023/06/id-et74n5ohm3g-youtube-automatic-1-360x203.jpg)
![[ID: 7b2s2bD-P2E] Youtube Automatic](https://matextv.com/revolution/wp-content/uploads/2023/06/id-7b2s2bd-p2e-youtube-automatic-1-360x203.jpg)
![[ID: hQoGsPscK8Q] Youtube Automatic](https://matextv.com/revolution/wp-content/uploads/2023/06/id-hqogspsck8q-youtube-automatic-1-360x203.jpg)
![[ID: XLLgCdK0TKk] Youtube Automatic](https://matextv.com/revolution/wp-content/uploads/2023/06/id-xllgcdk0tkk-youtube-automatic-1-360x203.jpg)


















e poi scegli l'opzione