di Alessandra Mulliri
Dal 3 al 5 giugno 2026 Cagliari ospiterà il XV Convegno annuale di AIUCD, dedicato al tema “Digitale e Public Engagement: pratiche e prospettive nelle Digital Humanities”. L’iniziativa è organizzata dal DH UNICA – Centro di Umanistica Digitale dell’Università degli Studi di Cagliari e si inserisce nel dibattito culturale contemporaneo sul ruolo delle tecnologie digitali nei processi di produzione, condivisione e restituzione della conoscenza umanistica.
Le Digital Humanities non rappresentano più soltanto un ambito di sperimentazione tecnica, ma un campo di riflessione che coinvolge direttamente il rapporto tra ricerca, patrimonio culturale e società. Archivi digitali, piattaforme collaborative, strumenti di analisi automatica dei testi e applicazioni di intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui i saperi umanistici vengono costruiti e resi accessibili. In questo scenario, il public engagement assume un valore strutturale, poiché consente di coinvolgere cittadini, comunità locali, scuole e istituzioni culturali nei processi di ricerca, favorendo forme di partecipazione attiva e di co-produzione della conoscenza.
Il convegno AIUCD2026 intende approfondire queste trasformazioni, offrendo uno spazio di confronto su pratiche, metodi ed esperienze che mettono in dialogo il digitale e il coinvolgimento del pubblico. La Call for Papers è rivolta a studiose e studiosi interessati a presentare contributi teorici, metodologici o applicativi nell’ambito delle Digital Humanities, con particolare attenzione ai progetti che promuovono l’accesso aperto, la condivisione del patrimonio culturale, la sostenibilità delle risorse digitali e l’inclusione di pubblici diversi. Accanto ai temi legati al public engagement, la call accoglie anche contributi su archivi ed edizioni digitali, testualità computazionali, rappresentazione dei dati e della conoscenza, memorie e patrimoni culturali digitali, nonché su altre prospettive emergenti nel panorama delle Digital Humanities.
I contributi devono essere presentati sotto forma di articolo scientifico, con una lunghezza compresa tra tre e cinque pagine, bibliografia esclusa, utilizzando esclusivamente il template ufficiale del XV Convegno AIUCD e attenendosi alle indicazioni disponibili sul sito del convegno. Le proposte devono essere inviate in formato PDF attraverso la piattaforma CMT e presentate in forma anonimizzata, eliminando i riferimenti agli autori per garantire una valutazione imparziale. Tutti i contributi saranno sottoposti a un processo di revisione e valutati sulla base della coerenza con le finalità della conferenza, dell’originalità, del rigore metodologico e della qualità complessiva dell’esposizione. Non sono ammessi né il plagio né l’auto-plagio e l’eventuale utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale deve essere dichiarato in modo esplicito all’interno del contributo.
Il regolamento prevede che ciascun autore o autrice possa presentare come primo autore un massimo di due proposte. In ogni caso, al convegno potranno essere presentati al massimo due contributi, anche in qualità di coautori. Per l’inserimento nel programma finale è necessario che almeno uno degli autori dei contributi accettati sia iscritto al convegno e risulti associato ad AIUCD per l’anno 2026. Le lingue ufficiali della conferenza sono l’italiano e l’inglese e la scelta della lingua di presentazione non è vincolante.
L’invio delle proposte è previsto entro le ore 23:59 del 31 gennaio 2026.
Gli esiti della valutazione saranno comunicati agli autori entro il 31 marzo 2026, mentre la versione definitiva dei contributi accettati dovrà essere consegnata entro il 12 aprile 2026. La scadenza per l’iscrizione obbligatoria degli autori al convegno è fissata al 19 aprile 2026.
Gli atti del convegno saranno pubblicati online in modalità open access, dotati di DOI e ISBN, e resi disponibili attraverso il sito di AIUCD e la rivista «Umanistica Digitale», con pubblicazione sulla piattaforma AMSACTA. È inoltre previsto il Premio “Giuseppe Gigliozzi”, destinato a giovani studiose e studiosi non strutturati, con due riconoscimenti economici assegnati a un paper e a un poster presentati durante la conferenza.
AIUCD2026 si configura così come un’importante occasione di riflessione culturale sul presente e sul futuro delle Digital Humanities, offrendo uno spazio di dialogo in cui il digitale diventa uno strumento per rafforzare il legame tra ricerca, patrimonio culturale e società, in una prospettiva di conoscenza aperta, partecipata e condivisa.















