(Federica Perri) – «Ogni giorno è una sfilata e il mondo la tua passerella». Con queste parole Coco Chanel trasformò una filosofia di vita in un manifesto di eleganza. Chi era Gabrielle prima di diventare l’icona che rivoluzionò la moda? Pochi ricordano che cantava nei café-concert di Parigi, che scelse il soprannome Coco da una canzone e che iniziò la sua ascesa da un piccolo atelier di cappelli della capitale francese. La città divenne il suo regno creativo: tra Il Ritz, i salotti dell’alta società e le boutique di Rue Cambon, un mito nato dall’audacia, dall’intuizione e tanta una passione. La sua figura senza tempo continua ad affascinare, e fa da fil rouge al nuovo libro di Francesca Campioli, giornalista e imprenditrice.
Non è una biografia, né un romanzo. Si tratta di un viaggio sentimentale attraverso i luoghi che hanno accompagnato Gabrielle Chanel nella sua vita parigina, diventando parte della sua leggenda. Un percorso che unisce memoria, estetica e suggestioni, quasi che la città stessa avesse assorbito l’essenza della couturier: la linea pulita di una giacca, l’eleganza di un profumo, l’aria decisa di una donna che ha reinventato la moda.
Per l’autrice, Chanel non fu solo una rivoluzionaria nello stile, ma la personificazione di una città capace di emozionare ad ogni respiro. «Parigi non è solo un luogo. A Parigi le strade sono piene di sogni. Chi è stato almeno una volta in questa città sa che è tutto vero. Parigi è come un’opera d’arte, un dipinto vivente, che si svela in ogni angolo, in ogni scorcio, in ogni respiro», scrive, ricordando come strade, quartieri e piazze conservino ancora l’eco della trasformazione che portò alla genesi di una delle più straordinarie maestre di stile del Novecento. Il Ritz, il Jardin des Tuileries, Place Vendôme: scenari di un’epoca in cui la creatività brulicava e in cui la stilista non seguiva le tendenze, ma le dettava. «Ciò che amo di questa città», continua, «va oltre la sua bellezza visiva; è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e lascia un’impronta indelebile nell’anima».
Il libro, in formato tascabile e illustrato con disegni generati dall’intelligenza artificiale, propone un itinerario che passa da Le Marais, con la sua atmosfera sofisticata, ai caffè letterari di Saint-Germain-de-Prés. Campioli racconta la città camminando con stivaletti bicolori, un taglio corto bohémien e un giro di perle “non necessariamente vere”, pronta a lasciarsi guidare dai luoghi che la stilista amava frequentare: bar, cabaret, salotti dove l’energia creativa sembra non spegnersi mai.
Parigi è stata musa silenziosa della stilista, il rifugio dove le idee hanno preso forma, e ogni intuizione si è trasformata in rivoluzione: dall’iconico tubino nero, che da quasi un secolo rimane il passe-partout dell’eleganza, ai pantaloni femminili che hanno spezzato le convenzioni del tempo.
Autore: Francesca Campioli
Editore: Mondadori Electa
Collana: Rizzoli Illustrati
Anno edizione: 2025
Pagine: 112
















