Dal 14 maggio al 15 settembre 2026 la sede della Fondazione di Sardegna a Cagliari ospita Sardegna. Paesaggio Costiero – Mediterraneo dei primordi, progetto fotografico di Luca Tamagnini dedicato al rapporto tra conservazione, bellezza e trasformazione del paesaggio marino dell’isola.
L’esposizione, allestita negli spazi di via San Salvatore da Horta 2, sarà inaugurata giovedì 14 maggio alle ore 18. All’apertura interverranno il presidente della Fondazione Giacomo Spissu, l’autore Luca Tamagnini, Augusto Navone (Fondazione IMC – Centro Marino Internazionale) e Vittorio Gazale, direttore del Parco Nazionale dell’Asinara. A moderare sarà il curatore Franco Carta.
Al centro della mostra, il paesaggio costiero sardo come patrimonio collettivo e spazio di equilibrio ambientale nel Mediterraneo. “La sua tutela è una responsabilità condivisa e una scelta culturale”, ha sottolineato Spissu, evidenziando il valore civile della fotografia di paesaggio, capace di trasformare le immagini in memoria e identità condivisa.

Il lavoro di Tamagnini si sviluppa come un “periplo visivo” attorno all’isola: un itinerario fotografico che parte e si conclude a Tavolara, seguendo in senso antiorario l’intero perimetro costiero. Ne emerge un racconto che unisce rigore geografico e tensione poetica, in cui la natura appare sospesa tra permanenza e cambiamento.
In un Mediterraneo sempre più sottoposto a pressioni ambientali e turistiche, la Sardegna viene restituita come raro esempio di continuità naturalistica. L’autore sceglie deliberatamente di escludere gli elementi più evidenti della saturazione turistica — stabilimenti balneari, affollamento, consumo delle coste — costruendo così una narrazione per sottrazione. Il “non mostrato” diventa parte integrante del racconto, invitando a riflettere su ciò che abitualmente domina lo sguardo.
Il percorso espositivo attraversa ambienti diversi: dagli stagni costieri abitati dai fenicotteri alle scogliere di Capo Marargiu, dove la presenza dei grifoni aggiunge una dimensione simbolica al paesaggio. Accanto alla contemplazione, la mostra sollecita una lettura critica delle trasformazioni in atto, tra cambiamenti climatici e nuove prospettive energetiche che interessano l’isola.
Senza offrire risposte definitive, Sardegna. Paesaggio Costiero – Mediterraneo dei primordi si propone come esercizio di consapevolezza: un invito a considerare la bellezza come condizione fragile e da tutelare.
Luca Tamagnini, tra i principali interpreti del paesaggio costiero italiano, è autore di numerosi volumi dedicati al mare e vincitore del Tridente d’Oro dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee. Ha collaborato con Folco Quilici, esposto alla Biennale di Venezia nel 2011 e ricevuto nel 2013 il “Mare Nostrum Awards” da Mimmo Jodice. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Italia Paesaggio Costiero (PhotoAtlante, 2018). Nel 2024 ha partecipato alla mostra internazionale Siamo Mare, promossa dal Ministero degli Affari Esteri in occasione del viaggio della nave scuola Amerigo Vespucci.



