Di Alessandra Mulliri,
A Calangianus, in Gallura, nasce Lebiu, una startup fondata da Fabio Molinas e Alessandro Sestini. L’azienda trasforma gli scarti della lavorazione del sughero in materiali innovativi e sostenibili destinati alla moda, al design, all’arredamento e anche alla nautica.
L’idea nasce dall’esperienza di Fabio Molinas, cresciuto nel laboratorio del nonno dove si lavorava il sughero. Durante gli studi di design industriale, Fabio ha iniziato a vedere il sughero non solo come materiale tradizionale, ma come una risorsa per creare prodotti nuovi e più sostenibili.

Da questa intuizione è nato un progetto che ha portato alla creazione di Corskin, il materiale più importante sviluppato da Lebiu. Corskin è una bio-pelle ottenuta dagli scarti del sughero sardo, come polveri e residui di lavorazione. Questi materiali vengono recuperati e trasformati in una superficie flessibile, resistente e adatta a molte applicazioni.
Corskin non è un semplice tessuto di sughero. È un materiale innovativo che può essere utilizzato per realizzare borse, portafogli, accessori, rivestimenti, elementi d’arredo e prodotti di design. Mantiene l’aspetto naturale del sughero, ma offre nuove possibilità creative e produttive.
È una bio-pelle ottenuta da sughero riciclato proveniente dalla Sardegna, sviluppata a partire dagli scarti pre-consumo della filiera produttiva. La novità sta nella struttura stessa del materiale: polveri, sfridi e particelle di sughero vengono recuperati e trasformati in una superficie flessibile, elastica e lavorabile, pensata per offrire nuove possibilità progettuali. Lebiu non si limita quindi a utilizzare il sughero come rivestimento decorativo, ma lo ripensa come materia industriale evoluta, capace di dialogare con settori che chiedono qualità, performance e responsabilità ambientale.
Uno dei punti di forza di Lebiu è l’unione tra tradizione e innovazione. L’azienda resta fortemente legata al territorio della Gallura e alla cultura del sughero, ma allo stesso tempo sviluppa soluzioni moderne per rispondere alle esigenze del mercato. Il laboratorio e la ricerca restano radicati in Sardegna, mentre alcune fasi industriali e produttive si sviluppano attraverso collaborazioni con realtà in Abruzzo e in Lombardia. In questo modo il progetto mantiene una forte identità locale, ma costruisce allo stesso tempo una rete più ampia, capace di sostenere la crescita del materiale e la sua applicazione su scala nazionale e internazionale.
L’attenzione all’ambiente è centrale nel progetto. Recuperando materiali che altrimenti verrebbero scartati, Lebiu contribuisce all’economia circolare e propone alternative vegetali e cruelty free ai materiali di origine animale.
Oggi Corskin viene utilizzato soprattutto nei settori della moda, della pelletteria e dell’interior design, ma l’azienda guarda anche ad altri ambiti dove sono richiesti materiali sostenibili e innovativi.
L’obiettivo di Lebiu è diventare un punto di riferimento nel settore dei materiali sostenibili, valorizzando il sughero sardo e dimostrando che anche gli scarti possono trasformarsi in prodotti di alto valore.
La storia di Lebiu dimostra come tradizione, ricerca e sostenibilità possano lavorare insieme per creare nuove opportunità e costruire un futuro più attento all’ambiente. In questa prospettiva, Lebiu racconta una Sardegna diversa: non solo terra di risorse naturali e saperi antichi, ma luogo in cui la tradizione può diventare ricerca, impresa e innovazione industriale. La storia personale di Fabio Molinas, cresciuto tra le polveri del laboratorio del nonno e poi tornato al sughero con gli strumenti del design, diventa il simbolo di una trasformazione più ampia: quella di un territorio che non rinnega le proprie radici, ma le usa per costruire materiali, prodotti e visioni per il futuro.
Corskin, in fondo, è questo: una materia nuova nata da qualcosa che sembrava destinato a essere scarto. Una pelle vegetale, elastica e contemporanea, che porta con sé la memoria del sughero gallurese e la proietta dentro i linguaggi della moda, del design e dell’innovazione sostenibile.



