Roma celebra ancora Roberto Pili. Il regista sardo conquista per la terza volta l’Hip Hop CineFest, aggiudicandosi il premio del pubblico alla sesta edizione del festival con il docufilm Lontano dal centro, prodotto da Francesco Pili. Un riconoscimento che conferma la solidità di un percorso artistico ormai ben definito e riconoscibile.

Il documentario porta sullo schermo la storia di Richard “Dj Sputo” Di Via, figura simbolo dell’hip hop underground italiano. Il racconto si sviluppa attraverso uno sguardo diretto e autentico, capace di restituire la dimensione umana e sociale delle periferie, luoghi in cui la cultura hip hop trova spesso le sue radici più profonde.
Ad arricchire la narrazione, le testimonianze di protagonisti storici della scena nazionale, tra cui Esa degli OTR, Danno dei Colle Der Fomento, Dj Stile e Dj Fakser, che contribuiscono a delineare un affresco vivido e partecipato.
Per Pili si tratta del terzo riconoscimento ufficiale all’interno del festival romano. Già nel 2021 aveva conquistato il pubblico con Ca4Arts, mentre nel 2025 il suo Profondo Nero era stato premiato come miglior cortometraggio documentario. Con Lontano dal centro, il regista torna dunque a imporsi grazie al consenso degli spettatori.
Il suo cinema si distingue per un approccio privo di filtri, attento alle storie individuali e alle identità che emergono dalle periferie artistiche e sociali. Un linguaggio coerente che continua a trovare riscontro nel pubblico.
L’Hip Hop CineFest si conferma, infine, come uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per il dialogo tra cinema e cultura hip hop, capace di riunire ogni anno registi, musicisti, fotografi e artisti urbani provenienti da tutto il mondo.



