A Londra sono stati annunciati i vincitori dell’edizione 2026 dei Sony World Photography Awards, uno dei più importanti riconoscimenti internazionali nel campo della fotografia.
Il titolo di Fotografo dell’Anno è andato a Citlali Fabián, artista originaria della comunità indigena Yalalteca in Messico e oggi residente nella capitale britannica. Il suo lavoro indaga il tema dell’identità, mettendo in relazione radici culturali, migrazione e senso di appartenenza alla comunità.
Il progetto premiato, Stories of My Sisters, è una serie di ritratti dedicata a donne appartenenti alle comunità indigene di Oaxaca. Attraverso queste immagini, Fabián racconta storie di impegno e cambiamento, evidenziando figure femminili che si distinguono in ambiti come il diritto, la linguistica, l’arte e la tutela dell’ambiente.
Per questo riconoscimento, l’artista ha ricevuto un premio di 25.000 dollari, attrezzature Sony per il digital imaging e la possibilità di realizzare una mostra personale nell’ambito dell’edizione 2027 del concorso.
La presidente della giuria del concorso Professional 2026, Monica Allende, ha sottolineato come il lavoro di Fabián affronti temi cruciali legati alla rappresentazione e alla visibilità. Ha inoltre evidenziato il metodo collaborativo dell’artista, che coinvolge attivamente le donne ritratte nella costruzione delle loro immagini, restituendo così una narrazione condivisa e autentica.
Giunti alla 19ª edizione, i Sony World Photography Awards hanno raccolto oltre 430.000 immagini provenienti da più di 200 Paesi, confermandosi un evento di riferimento a livello globale.
Tra i vincitori delle categorie Professional figurano anche tre fotografi italiani: Matteo Trevisan, secondo classificato nella sezione Ambiente; Federico Borella, terzo nella categoria Ritratto; e Daniele Vita, premiato nella sezione Natura morta.




