Gli Afterhours tornano in tour nel 2027 con un progetto celebrativo che attraversa quattro decenni di carriera, confermandosi una delle realtà più influenti e longeve del panorama rock italiano. Il “Quello che non c’è – tour 2027” segna infatti due anniversari fondamentali: i 40 anni dall’esordio con il 45 giri My Bit Boy (1987) e i 25 anni di Quello che non c’è (2002), album considerato una pietra miliare della musica alternativa italiana.
Nati a Milano a metà degli anni ’80 per iniziativa di Manuel Agnelli, gli Afterhours hanno attraversato diverse fasi artistiche, passando dagli esordi in lingua inglese — fortemente influenzati dal rock underground internazionale — a una svolta decisiva negli anni ’90 con l’adozione dell’italiano. Dischi come Hai paura del buio? (1997) e Quello che non c’è hanno contribuito a ridefinire i confini del rock in Italia, introducendo sonorità più abrasive e testi profondi, spesso introspettivi e disillusi, capaci di raccontare il disagio e le contraddizioni della contemporaneità.
In particolare, Quello che non c’è rappresenta uno dei vertici della loro produzione: un lavoro intenso e stratificato che ha consolidato il ruolo della band come punto di riferimento per l’intera scena indipendente italiana. Il disco ha avuto un impatto duraturo, influenzando generazioni di artisti e contribuendo a rendere il rock alternativo una componente centrale della musica italiana dei primi anni 2000.
Il tour 2027 partirà da Amsterdam per poi toccare Bruxelles, Londra, Parigi, Berlino e Zurigo, proseguendo in Italia con tappe a Nonantola, Brescia, Padova, Firenze, Venaria Reale (Torino), Napoli, Cesena, Roma e concludersi simbolicamente a Milano, città d’origine della band. Un itinerario che sottolinea anche la dimensione internazionale raggiunta dagli Afterhours nel corso degli anni.
Dopo il grande successo del tour celebrativo di Ballate per piccole iene, che ha superato i 100 mila spettatori, la band si presenta con una formazione solida e affiatata: oltre a Manuel Agnelli (voce e chitarra), saliranno sul palco Andrea Viti (basso), Dario Ciffo (violino e chitarra), Giorgio Prette (batteria) e Giacomo Rossetti (polistrumentista).
Questo nuovo tour non è solo una celebrazione nostalgica, ma un’occasione per ribadire l’attualità di una band che ha saputo evolversi senza mai perdere la propria identità. Gli Afterhours restano un simbolo di libertà espressiva e di resistenza artistica, capaci di lasciare un segno profondo nella storia della musica italiana.


