Di Andrea Francesca Morganti
Due appuntamenti imperdibili all’insegna del repertorio sinfonico internazionale attendono il pubblico al Teatro Lirico di Cagliari. Venerdì 13 e sabato 14 febbraio il quarto appuntamento della Stagione Concertistica ospiterà la monumentale Seconda Sinfonia in do minore “Resurrezione” di Gustav Mahler. Il capoluogo sardo si prepara ad accogliere un evento di grande rilievo musicale, segnato da due importanti ritorni.
L’opera, considerata uno dei capolavori assoluti del repertorio sinfonico-corale, torna sul palco cagliaritano a distanza di sette anni dall’ultima esecuzione avvenuta nel 2019.
Composta tra il 1888 e il 1894, la Seconda di Mahler è una narrazione esistenziale che va dal dramma della morte alla speranza della rinascita. Decisivo, per la nascita del finale, fu un intimo episodio che ispirò il compositore: Mahler ebbe infatti l’illuminazione durante la cerimonia funebre per la morte del celebre direttore d’orchestra Hans Von Bülow. Un coro di voci bianche che cantava i versi dell’ode di Klopstock “Resurrezione” gli suggerì la conclusione dell’opera, trasformando il dolore del lutto in una potente visione di speranza e vita eterna.
Il secondo ritorno è quello del direttore d’orchestra Pietari Inkinen, che sale per la terza volta sul podio del Teatro Lirico di Cagliari dopo i concerti del 2004 e del 2021. Direttore e violinista finlandese di fama internazionale, Inkinen affronta per la prima volta la partitura di Mahler aggiungendo a questo appuntamento un ulteriore valore artistico e simbolico.
Accanto all’orchestra e al coro diretto dal maestro Giovanni Andreoli, si esibiranno nel ruolo di soliste Nicole Wacker, soprano, e Teresa Iervolino, mezzosoprano, tra le voci più apprezzate del panorama lirico internazionale.
Con una durata di circa un’ora e mezza, il concerto si annuncia come uno dei momenti più intensi della stagione, confermando ancora una volta Cagliari come fulcro della grande musica internazionale in Sardegna.



